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L
'Accademia di Belle Arti è
l’
Università dell’Arte a Trapani
La legge 508/1999 ha inserito
ufficialmente le Accademie di Belle Arti nel "Sistema dell'Alta Cultura e
della Formazione e Specializzazione Artistica", sottoponendole alla
funzione di programmazione e di coordinamento del Ministero dell'Università.
L'Accademia quindi, in quanto
Università dell'Arte, cura l'insegnamento e la preparazione artistica, a
livello superiore, degli studi successivi alla scuola secondaria.
"...
La Legge 21 dicembre 1999, n. 508, finalizzata alla riforma delle istituzioni
artistiche e musicali italiane, costituisce, per la prima volta dalla riforma
Gentile del ’23, una grande opportunità di sviluppo.
Tali istituzioni
costituiscono un unico “sistema”, ispirato a principi e a criteri direttivi
comuni, e finalizzato alla “valorizzazione delle specificità culturali e
tecniche dell’alta formazione artistica e musicale e delle istituzioni del
settore, nonché alla definizione di standard qualitativi riconosciuti in ambito
internazionale.
Esse si configurano
quali “…sedi primarie di alta formazione, di specializzazione e di ricerca
nel settore artistico e musicale” che “svolgono correlate attività di
produzione”. Quindi, accanto alla formazione di base, la sperimentazione, la
ricerca e le correlate attività di produzione costituiscono una profonda
innovazione dell’offerta formativa di queste istituzioni, al pari delle
istituzioni del sistema universitario.
A rafforzare tale
dignità è intervenuta successivamente la legge 268/02 riconoscendo
l’equiparazione alla laurea universitaria dei titoli accademici conseguiti nel
sistema artistico e musicale italiano, ai fini di un pubblico concorso, ma anche
ai fini del riconoscimento dei crediti formativi da spendere nei due sistemi, la
cui “unitarietà” si evidenzia nel profilo più alto e il cui indirizzo
politico e di coordinamento spetta al Ministro dell’istruzione,
dell’università e della ricerca.
Allo stato, l’iter
della riforma non è ancora concluso, ma passi importanti sono stati raggiunti e
permetteranno alle istituzioni artistiche e musicali italiane di operare con
maggiore autorevolezza ed incisività, anche in ambito internazionale. Queste
istituzioni oggi godono di autonomia statutaria, regolamentare e finanziaria
(D.P.R. 28/02/2003, n. 132) ed è stato approvato il regolamento che permetterà
di disegnare la nuova offerta formativa (D.P.R. 8/07/2005, n. 212).
Tuttavia, per non
penalizzare il settore e stante la forte richiesta di nuove figure professionali
dovuta ai processi di innovazione tecnologica e allo sviluppo di nuovi linguaggi
artistici, senza per questo dimenticare la grande tradizione della scuola
italiana nelle arti, oltre all’esigenza di convergere verso il modello europeo
delineato dagli accordi europei della Sorbona, di Bologna, di Praga e di
Berlino, al fine di costruire lo spazio europeo dell’istruzione superiore
artistica, sono stati attivati in via sperimentale numerosi corsi di I livello
(triennali), di II livello (biennali), ed i primi corsi di specializzazione (il
cui accesso è riservato ai diplomati di II livello).
Titoli di studio
Per le istituzioni
dell’alta formazione e specializzazione artistica e musicale la legge 508/99
prevede una nuova articolazione dei titoli di studio, di cui già attivati:
• diploma
accademico di primo livello, conseguito al termine di un corso di durata
triennale che ha l’obiettivo di assicurare un’adeguata padronanza di metodi
e tecniche artistiche, nonché l’acquisizione di specifiche competenze
disciplinari e professionali;
• diploma
accademico di secondo livello o specialistico, conseguito al termine di un corso
di durata biennale che ha l’obiettivo di fornire allo studente una formazione
di livello avanzato per la piena padronanza di metodi e tecniche artistiche e
per l’acquisizione di competenze professionali elevate;
• diploma di
perfezionamento o master, conseguito al termine di un corso di durata annuale
che risponde ad esigenze culturali di approfondimento in determinati settori di
studio o ad esigenze di aggiornamento o di riqualificazione professionale e di
educazione permanente;
• diploma
accademico di specializzazione, al termine di corsi finalizzati a fornire allo
studente competenze professionali elevate in ambiti specifici.
Con il completamento
della riforma sarà anche attivato il:
• diploma
accademico di formazione alla ricerca in campo artistico, musicale, coreutico,
drammatico e del design conseguito al termine di un corso di durata triennale
che ha l’obiettivo di fornire le competenze necessarie per la programmazione e
la realizzazione di attività di ricerca di alta qualificazione in campo
artistico e musicale.
Nelle
more dell’approvazione dei nuovi ordinamenti didattici, di cui al D.P.R.
8/07/2005, n. 212, le istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale
mantengono ancora attivi i corsi relativi al precedente ordinamento didattico..."
MINISTERO
DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE
(afam 3-04-2006 Pagina 296)
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